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Informazioni su Lucugnano, frazione di Tricase

Immagine di Lucugnano.Secondo alcuni storici il toponimo di Lucugnano deriverebbe dal gentilizio romano Lucullus o dal latino Lucus Jani, cioè bosco sacro alla divinità Giano. Infatti Lucus, in latino, significa “bosco sacro”. Ciò è confermato dall’esistenza, in questa zona, di una vera foresta, il Bosco di Belvedere, che si estendeva in un territorio compreso tra Ruffano, Supersano e l’Adriatico. Si racconta che il Casale di Lucugnano sia sorto sotto l’occupazione della Repubblica Romana. Nel 1902 si hanno notizie della sua esistenza, e il normanno Conte Goffredo ne fece donazione ai monaci Basiliani e forse a Nardò. Furono signori e feudatari i Capece nel 1358, i Trane nel 1604 e gli Alfarano-Capece. Lucugnano è stato frazione del Comune di Tricase, passò a Specchia intorno alla metà del 1855 e poi definitivamente a Tricase con Decreto Regio del 23/09/1874. Nella piazza centrale è situato il busto bronzeo in onore alll’insigne salentino Girolamo Comi (1890-1968). Numerose sono le opere in prosa e in versi del poeta di Lucugnano. Di fronte al monumento c’è il Palazzo Baronale del poeta Comi, attualmente proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Lecce, dove ha sede la Biblioteca Provinciale “Girolamo Comi”, a piano terra e il “Museo Comi” nel piano primo, nel quale si conservano il patrimonio librario e gli scritti del poeta salentino.

Immagini di Lucugnano.Fra i monumenti religiosi di Lucugnano è giusto ricordare, prima di tutto, la Parrocchiale, dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo. Non si conosce con precisione la data di costruzione, però è noto che subì la prima trasformazione nel 1609, poi venne ampliata nel 1814 e restaurata nel 1905. Oltre l'altare maggiore, ha sei altari laterali. A Lucugnano vi sono diverse Cappelle religiose. Ricordiamo quella di San Giuseppe (secolo XVIII), sita sulla provinciale Lucugnano-Montesano; la Cappella di San Francesco (1719), in via dei Vasai, che non è aperta al culto da più di un secolo; quella di Santa Croce (1710), situata nell'omonima piazza; la Cappella della Madonna delle Grazie (fine secolo XVIII), in via delle Grazie e la più recente dedicata a San Rocco (1969), in via San Rocco. Lucugnano è anche conosciuto perché si è sviluppato, nell'ultimo secolo, un fiorente artigianato: l'arte della creta, fonte di guadagno e di orgoglio per molti abitanti, favorita dalla presenza nel territorio di sedimenti di argilla di diverso colore particolarmente adatti all'arte figula.

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