Tricase Porto: villette vista mare in affitto per vacanze

La quercia Vallonea

una sessantina di queste piante occupano un’area di circa 4925 metri quadri, formando un vero e proprio boschetto comunemente chiamato “Falanida”La quercia Vallonea a Tricase.Da Tricase andando verso la marina di Tricase Porto per la vecchia strada, nel tipico e suggestivo paesaggio campestre tricasino, incontriamo una grande Quercia Vallonea, denominata la Quercia dei “Cento Cavalieri”. Quest’esemplare, mastodontico e prodigioso, è un vero monumento della natura; ha più di 700 anni di vita ed è continua meta di turisti e curiosi. Esso è certamente un “dolmen vivente”, tra i più belli e maestosi monumenti arborei della Puglia; ha una circonferenza del tronco di metri 4,25 ed una splendida chioma che copre una superficie di circa 700 metri quadrati. E’ giusto ricordare che la prima e la seconda domenica di ottobre 2000, in occasione dell’iniziativa nazionale del WWF dal titolo “Festa dei Grandi Alberi”, finalizzata a difendere l’immenso patrimonio naturale costituito da alberi secolari, i cosiddetti “patriarchi verdi”, il WWF ha eletto un albero-simbolo per ogni regione d’Italia e per la Puglia, come portabandiera delle due giornate, ha scelto la Quercia Vallonea di Tricase.

Il valore della Vallonea, oggi esclusivamente ornamentale, era in passato soprattutto economico, in quanto essa è stata fonte di guadagno per numerosi artigiani tricasini: la cosiddetta arte del pelecane, cioè l’arte di conciare le pelli che negli anni passati era molto fiorente in Tricase e nel Salento. Più avanti, sempre nella campagna, vicino alle marine c’è un boschetto di Vallonee o Falanide in una zona di proprietà comunale. Una sessantina di queste piante occupano un’area di circa 4925 metri quadri, formando un vero e proprio boschetto comunemente chiamato “Falanida”. Il fondo, ubicato tra le vie Tricase-Tricase Porto e Tricase-Marina Serra, è accessibile da una strada di campagna asfaltata ed abbastanza comoda che passa adiacente allo stesso boschetto. Questi storici e bellissimi esemplari in via d’estinzione sono stati, ultimamente, inseriti nell’ambito degli itinerari turistico-culturali finanziati dala Comunità Europea e ritenuti monumenti arborei da conservare e tutelare.

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